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28
Lug
2017

Guanti per uso alimentare: il segreto per risparmiare con la qualità

Pubblicato in Prodotti
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Se stai preparando un ordine  di guanti monouso, molto probabilmente starai facendo una stima dei costi, valutando la spesa complessiva. Ma come fai a valutare i benefici effettivi del prodotto?

Un prezzo basso in questo caso non è necessariamente sinonimo di risparmio e possiamo dimostrarti perché.

Rapporto costi-benefici

Per abbassare il costo dei guanti ad uso alimentare alcuni produttori si avvalgono di piccoli trucchi che in un primo momento possono passare inosservati ma che, a lungo andare, dimostrano la scarsa qualità ed efficienza dell'articolo.

Uno di questi accorgimenti tocca da vicino i guanti in lattice naturale e consiste nell'aggiunta di filler, ovvero di materiale sintetico, all'interno della mescola. 

Il ricorso a queste sostanze ha uno scopo prettamente riempitivo ma, quello che è importante sottolineare, è che dei guanti ad uso alimentare di tal genere risulteranno meno resistenti ed elastici, il che andrà a compromettere a sua volta la sicurezza di chi li indossa.

Appare evidente pertanto come il miraggio di un prezzo più basso finisca per rivelarsi controproducente perché, se è vero che il singolo guanto costerà meno, è altrettanto vero che la sua durata risulterà decisamente limitata.

Per non parlare delle migrazioni sull’alimento… Se i guanti vengono a contatto con il cibo ti consigliamo vivamente di evitare sia i guanti in lattice naturale che i guanti con polvere, questo perché le sostanze di cui è composto il lattice naturale migrano prima rispetto a guanti sintetici.

IL GUANTO SERVE PER EVITARE LA CONTAMINAZIONE DEGLI ALIMENTI E NON PER NON SPORCARSI LE MANI.

Guanti monouso sintetici

Un discorso simile può essere fatto anche sui guanti sintetici, ovvero quelli in vinile e in nitrile.

Nel primo caso l'abbattimento del costo complessivo dei guanti ad uso alimentare può essere ottenuto utilizzando una mescola con PVC rigenerato.

Quest'ultimo però risulta qualitativamente inferiore rispetto alla materia prima vergine, portando alla realizzazione di guanti monouso più rigidi e talvolta maleodoranti.

Un professionista, che indossa ogni giorno dei guanti per svolgere il proprio lavoro, sa quanto essenziale sia l'elasticità del prodotto ai fini di una buona manualità.

Anche in questo caso perciò, il ricorso ad una materia prima di qualità, come il PVC non rigenerato può di fatto considerarsi una buona strategia di risparmio per l'acquisto di guanti per uso alimentare comodi ed efficienti.

Igiene e sicurezza dei guanti per uso alimentare

L'utilizzo di materiale sintetico scadente può compromettere la funzionalità anche dei guanti monouso in nitrile, rendendoli non solo più rigidi, ma anche potenzialmente allergizzanti e di conseguenza pericolosi per gli operatori chiamati ad indossarli durante il normale svolgimento delle loro mansioni professionali.

Ciò va a intaccare proprio uno dei punti di forza del nitrile che, in quanto gomma sintetica, dovrebbe fornire maggiore protezione dal rischio di indurre allergie da contatto.

In parole povere, sia che si tratti di guanti alimentari in lattice naturale, piuttosto che di guanti monouso in vinile o in nitrile, il vero segreto per risparmiare sta nella selezione di materie prime di alta qualità.

Solo così puoi avere la certezza di distribuire tra i tuoi operatori articoli resistenti e sicuri.

Se si tratta di guanti alimentari non bisogna trascurare inoltre il rispetto delle normative previste in materia di igiene degli alimenti. I guanti in questo caso dovranno essere dotati anche di Identificazione Univoca del Dispositivo, che ne permetta la rintracciabilità lungo tutta la filiera di produzione e distribuzione.

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Letto 787 volte Ultima modifica il Mercoledì, 11 Aprile 2018 07:05

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